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TEST SIEROLOGICI COVID-19

Presso il nostro Studio è possibile eseguire il test sierologico rapido per la COVID-19
per informazioni telefonare al n. 011 5089275

Vi  riportiamo una nota informativa sul test che ne spiega utilità e limiti. Leggetela

Il test sierologico rapido qualitativo per COVID-19

All'inizio di gennaio 2020, un nuovo coronavirus (2019-nCoV) è stato identificato come l'agente infettivo causante un focolaio di polmonite virale a Wuhan, in Cina, dove i primi casi hanno avuto il loro inizio a dicembre 2019.

  • I coronavirus sono una famiglia di virus rivestiti il cui genoma virale è costituito da RNA a filamento singolo; ampiamente diffusi tra esseri umani, altri mammiferi ed uccelli, causano malattie respiratorie, enteriche, epatiche e neurologiche.
  • Ad oggi sono noti sei ceppi di coronavirus che causano malattie nell’uomo.
  • Quattro ceppi del virus - 229E, OC43, NL63 e HKU1 - sono i più diffusi e generalmente causano sintomi del raffreddore in soggetti immunocompetenti.
  • Gli altri due ceppi - la sindrome respiratoria acuta grave da coronavirus (SARS-COV) e la sindrome respiratoria mediorientale da coronavirus (MERS-COV) - sono di origine zoonotica e sono stati collegati a patologie talvolta fatali.
  • I coronavirus sono virus zoonotici, cioè la trasmissione può avvenire tra animali e persone. I segni comuni di infezione includono sintomi respiratori, febbre, tosse, respiro corto e difficoltà respiratorie. Nei casi più gravi, l'infezione può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.
  • Le raccomandazioni standard per prevenire la diffusione dell'infezione comprendono lavarsi regolarmente le mani, coprire bocca e naso in caso di tosse e starnuti, consumo di carne e uova soltanto dopo una cottura completa. Evitare il contatto ravvicinato con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti

 

Cos’è il test rapido ?

Il test rapido a cassetta 2019-nCoV IgG/IgM (Sangue Intero, siero o plasma)* è un test immunologico qualitativo su membrana, per la rilevazione degli anticorpi IgG e IgM del 2019-nCoV in campioni di sangue umano intero, siero o plasma. Questo test è costituito da due componenti, un componente IgG e un componente IgM. Nel componente IgG, l'IgG antiumano è rivestito nella zona della linea di test IgG. Durante il test, il campione reagisce con le particelle rivestite di antigene 2019-nCoV all’interno della cassetta di test. La miscela migra quindi verso l'alto sulla membrana cromatograficamente per azione capillare e reagisce con l'IgG antiumano nella zona della linea di test IgG, se il campione contiene anticorpi IgG a 2019-nCoV, una linea colorata comparirà nella zona della linea di test IgG. Allo stesso modo, il componente IgM antiumano rivestito nella regione della linea di test IgM, per cui se il campione contiene anticorpi IgM del 2019-nCoV, il complesso coniugato-campione reagisce con l’IgM antiumano, per cui comparirà una linea colorata nell’area della linea di test IgM. Se il campione non contiene anticorpi del virus 2019-nCoV, non comparirà alcuna linea colorata in nessuna delle aree delle rispettive linee di test, indicando un risultato negativo. Con la funzione di controllo procedurale interno, una linea colorata comparirà sempre nella zona della linea di controllo, indicando che è stato aggiunto il volume corretto di campione e che la membrana è stata imbevuta.

Le IgM sono gli anticorpi che compaiono per primi durante un’infezione (in media tra 3 e 5 giorni dall’inizio della malattia) mentre le IgG compaiono in un secondo tempo (tra 12 e 25 gg dopo la comparsa dell’infezione) persistono a lungo anche dopo la guarigione ed indicano di solito lo stato di immunità del paziente. Purtroppo per il sars CoV2-2019 non sono note la durata né il grado di immunità determinate dalla presenza di IgG e neppure se il paziente portatore di questi anticorpi sia realmente protetto dalla malattia o in grado di trasmettere ancora il virus.

* kit prodotto da Screen Italia  srl, Via dell’Artigianato 16, 06089 Torgiano (PG), Italia, REF: INCP-402S

 

Quali sono i limiti dell’esame?

Si tratta di un test INDIRETTO, quantitativo, che mette in evidenza la risposta del sistema immunitario all’infezione. A seguito del contatto con il virus l’organismo produce anticorpi specifici IgG e IgM SARS-COV-2. Il dosaggio di questi anticorpi consente semplicemente di valutare l’eventuale avvenuto contatto con il virus e non rileva direttamente la presenza del virus nell’ospite (ottenibile soltanto mediante la ricerca diretta dell’RNA virale su tampone naso-faringeo).

Il test rapido 2019-nCoV IgG/IgM (Sangue Intero, siero o plasma) indicherà la presenza dei soli anticorpi IgG e IgM relativi al virus 2019-nCoV, qualora presenti nel campione analizzato, e non deve essere utilizzato come unico criterio per la diagnosi delle infezioni da 2019-nCoV. Come per tutti i test diagnostici, i risultati devono essere valutati tenendo in considerazione gli altri dati clinici a disposizione del medico

Sulla base dei dati riportati sino ad ora in letteratura, si può ritenere che il dosaggio degli anticorpi di tipo IgG abbia una sensibilità clinica superiore al 91% con una specificità superiore al 97%, mentre l’utilizzo combinato con il dosaggio degli anticorpi di tipo IgM ha una sensibilità superiore al 95% con una specificità del 96%.

 

Il TEST HA RISULTATO POSITIVO

  • Anticorpi IgM Presenti / IgG Assenti: probabilità alta dicontatto molto recente con il virus, ma comunque superiore ai 3 -5 giorni.
  • Anticorpi IgG Presenti / IgM Presenti: probabilità alta di contatto recentecon il virus, in un periodo antecedente di circa 12 – 25 giorni.
  • Anticorpi IgG Presenti / IgM Assenti: probabilità alta di contatto pregresso(almeno antecedente ai 20 – 25 giorni). ma non implica necessariamente che gli anticorpi siano neutralizzanti, che una persona sia protetta e per quanto tempo, e che la persona sia guarita.

 

Il TEST HA RISULTATO NEGATIVO

Anticorpi IgG e IgM sono entrambi assenti 

  • alta probabilità di assenza di contatto con il virus,
  • oppure infezione recentissima in cui non è ancora iniziata la produzione di anticorpi né sono ancora comparsi sintomi. Se questi fossero presenti il test andrà ripetuto dopo una settimana
  • mancata risposta immunologica dopo l’infezione

 

COSA FARE SE IL TEST E’ POSITIVO?

  • Mettersi in contatto con il proprio Medico di Famiglia. Potremo chiedervi di fornirci i suoi recapiti telefonici o mail per comunicargli direttamente o via mail PEC il risultato del vostro esame e le vostre genralità affinche possa essere attivato il protocollo previsto dallle leggi e dai regolamenti in vigore per l’emergenza COVID-19
  • Il medico di famiglia valuterà se avete necessità di cure
  • DOVRETE ritornare al vostro domicilio ed attenervi all’isolamento domiciliare fiduciario finchè non sarete stati sottoposti a due tamponi naso faringei ripetuti a distanza di 24 ore uno dall’altro che dovranno essere risultati negativi
  • Durante l’isolamento domiciliare dovrete e seguire le indicazioni che vi fornirà il medico di famiglia circa i sintomi, le caratteristiche di contagiosità, le modalità di trasmissione della malattia, le misure per proteggere gli eventuali conviventi

 


Il testo è estratto ed adattato dal foglietto illustrativo Screen Test Covid-19 2019-nCOV IgG/IgM, test rapido prodotto da Screden Italia srl  www.screenitalia.it

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